Colori caleidoscopici
C'è un posto a Londra dove si annusa davvero l'essenza della città – anzi, si può persino camminarci sopra. Nella sala dell'edificio di Fulham Road, classe 1911 e protetto dai beni culturali, potrete ammirare il mosaico gigante di Bibendum, il famoso 'omino' della Michelin, reso noto dalla marca di pneumatici. Una tecnica già vecchia all'epoca dell'Impero Romano, applicata al mondo delle auto, il simbolo dell'età moderna. L'annosa e peculiare abitudine di mescolare le ultime novità alla tradizione me la sono portata dietro nelle mie passeggiate per Londra. Ma Bibendum è solo una delle tante sfaccettature di una città innamorata dei mosaici. Il più famoso risale al 1268: il pavimento Cosmati di Westminster Abbey. Un intricato gioiellino di 7 metri per 25 cm quadrati, composto da pietre colorate incastonate dalla fantasia geometrica, che include triangoli, quadrati, cerchi e rettangoli. Tutti selezionati per la loro lucentezza, con onice, porfirio color viola, serpentino verde, pietra calcarea gialla e vetro cromatico opaco. Quando l'architetto Gilbert Scott lo restaurò nel XIX secolo, favorì il ritorno sulla scena dello stile cosmatesco vittoriano, che ha saputo trasformare la città in un mosaico dai colori del caleidoscopio.